Eccomi di ritorno da ben 4 giorni in tenda. Questa volta la gita è stata in montagna, nella terra dei SUD Tirolesi :D.
Halo! Il giro è stato lungo... quasi 600 Km di strade di montagna a parte un breve tratto di autostrada che ci ha portato da Trento verso Bolzano.
Il nostro viaggio si è concretizzato nella ricerca quotidiana di un luogo dove campeggiare. Ci sono stati giorni in cui abbiamo dovuto visitare 6 passi per trovare un luogo non proibito per mettere la tenda. Le fontane pubbliche in SUD Tirol, nelle zone che abbiamo visitato noi, sono molto scarse; se andate in tenda portatevi una buona scorta di acqua come prudentemente ho fatto io.
Durante il viaggio sono accadute un sacco di cose buffe e meno buffe (paurose).
BUFFA: Qualcuno ha fatto il bidé in tenda.
NON BUFFA: Il mio spazzolino è finito nel fiume; qualcuno ce lo ha lanciato per sbaglio!
Non preoccupatevi se arrivate alla città fantasma. Cielo nero e fulmini, Hotel spenti, ristoranti chiusi, un lago paludoso e caravan con gente barricata all'interno... l'unico incontro umano, quattro vecchi crucchi con aria sospetta che insistono nel voler ottenere informazioni in una lingua sconosciuta. A nulla serviranno i vostri gesti di "non so...", " non capisco..." perché la più testarda fra le vecchie vi sputtanerà con gli altri, ridendo e sbeffeggiandovi meravigliata per la vostra incapacità di comprendere.
.... Siete probabilmente giunti al passo di Lavazé. Non disperate, basta avere una Quechua con un materasso gonfiabile su cui cenare a pane e mortadella, sorseggiando del té caldo perché al levar del sole il passo si trasforma e prende vita. Una mandria di mucche vi darà il buongiorno leccando i tiranti della tenda. Solo allora capirete che il ristorante è aperto ma solo fino alle 18:00 e che siete nella zona di produzione tipica del Caprino e del Puzzone che il paesaggio non è per niente male.
Le valli che abbiamo visitato sono innumerevoli... in particolare nell'ultima notte abbiamo provato un'esperienza da brivido... come si vedrà nelle foto la Quechua è stata piazzata in promontorio del bosco in riva al fiume, sotto faggi secolari.
L'esperienza è stata da brivido nel vero senso della parola. Tutta la notte abbiamo avvertito un via-vai continuo di gente munita di pila e senza che si avvicinava alla tenda che compariva in parte al sentiero, forse sorprendendoli?
La Franchini, tesa come una corda di chitarra mi ha costretto a dormire con un occhio aperto con il coltello a scatto in mano.
Ad ogni rumore sospetto (caprioli che si abbeveravano nel fiume a 5 metri) la reazione era sempra la stessa... sobbalzo nel sacco a pelo della Quechua e una domanda impaurita con voce tremolante: "oh... ma sei tu? Hai sentito? Ho paura...".
Fallita la strada della paura ho deciso così in tarda notte di abilitare la sirena notturna. (ZZZZZZZzzzzZZZZzzZZZGBRRRRFFFFF)* per tenere lontani eventuali intrusi...
Insomma... non è che vi posso raccontare proprio tutto...
Ecco in breve il percorso che abbiamo fatto: [ QUI il percorso ]
Ecco alcune fotografie scattate sul lungo percorso:
























